domenica 4 maggio 2008

TI SENTO VIVERE - 883 (song of the week)



una delle mie canzoni preferite...

"TI VOGLIO BENE"

Frase molto comune di certo...ognuno di noi l'avrà detta almeno una volta nella vita. Ma sicuramente più di una volta. Questa frase mi colpisce per vari motivi...
Quest'espressione viene usata in situazioni anke diverse, tra madre e figlio, tra amici, tra morosi etc... Eppure ha una particolarità: ossia implica il mettersi in gioco di una persona. Nel momento in cui una persona afferma "ti voglio bene" e rivolge questa frase ad un'altra persona essa acquisisce una responsabilità nei suoi confronti! Se una persona vuole bene ad un'altra, e sa ke quest'altra ricambia, allora ognuno dei due soggetti sarà responsabile di non ferire l'altro, di non portare allo sfascio il legame, il sentimento ke si è creato e che con una frase in quel momento si è deciso di rendere manifesto.

Tutto questo ragionamento mi è servito per capire una cosa: non se vi è mai capitato di incontrare persone ke fanno fatica a dirlo...ad esprimere quello ke provano, a vivere liberamente ciò che sentono. Ecco...spesso queste persone non sono delle stronze o delle persone ke hanno paura...forse sono proprio loro invece ke hanno capito la vera importanza e il vero senso di queste tre parole. E poi quando queste parole arrivano...sentirsele dire toglie il respiro.
L'altra faccia della libertà è la responsabilità, altrimenti ke senso avrebbe essere liberi?
E questo ricade anke in ciò che diciamo, oltre ke in quello ke facciamo. In questo post niente di autobiografico, anzi in un certo senso sì ma ormai è roba molto vecchia.

bye

sabato 3 maggio 2008

TELEFONI CELLULARI CARRIOLA

Dopo un po' di pausa dovuta ad un'assoluta voglia di nn fare un emerito, il blog è di nuovo attivo e riapre con un'inchiesta. Facendo due conti tra amici infatti, ci si è resi conto che i cellulari di una nota marca, che qui chiameremo Carriola (in parte per assonanza, in parte perchè più o meno il loro valore è quello di una carriola), sono delle merde immense.
Ad esempio, il V3, modello che ha fatto tendenza, ha dei grossi problemi col flex. Infatti una volta su due che apro il telefono mi compare uno schermo bianco e bisogna attendere 5 o 6 secondi perchè si possa fare qualsiasi cosa. Inoltre il mio Bluetooth è veramente un gran simpaticone, infatti è talmente contento di conoscere nuovi telefoni che si attiva da solo, a suo piacimento. Altra chicca, più classica, è lo spegnimento del telefono così a caso.
Ma la cosa che veramente mi fa incazzare è ke quel bastardo del programma Carriola Phone Tools mi ha incasinato il software del telefono e pertanto non posso aggiungere nessuna nuova suoneria, e se cancello quelle ke ho dunque rimango senza.

Abbiamo pertanto interpellato un noto esperto di telefoni Carriola, il sig. Emanuele Bonato, tecnologo della comunicazione, nonkè frequentatore assiduo del centro assistenza Carriola di via Bronzetti (Pd).
"Sì, in effetti i telefoni Carriola hanno dei grossi problemi, ma tuttavia sono funzionali allo scopo di conoscere gente. Infatti ormai al centro assistenza Carriola di via Bronzetti, stanno pensando di aprire un bar all'interno del centro visto l'afflusso di gente. Inoltre ormai lì mi conoscono e ogni volta che vado, una volta a settimana, mi offrono anke lo spritz. E vorrei anke vedere visto i sacchi che ci ho speso!!! Comunque tornando ai problemi tecnici in senso stretto, a me il cellulare cadeva abbastanza spesso, ma comunque sempre da 20 cm, perchè al max mi cadeva dal divano. E non è mica possibile, kea #@?$, che ogni volta che mi cade si rompe! Tutto è iniziato con il malfunzionamento del tasto "zero"...e ora ho cambiato definitivamente telefono. Carriola di merda..."

Ringraziamo per l'intervento il sig. Bonato, e invitiamo i produttori dei Carriola, a fare dei teelfoni migliori, perchè ce ne frega quattro di avere display giganti e design superlativi se poi il telefono funziona da culo. E se mio nonno gaveva e rode, saria stà un Carriola!!!

sabato 19 aprile 2008

EVERYTHING I DO - Bryan Adams (song of the week)



wow...

ROSSO...

E in un attimo era tutto finito. Non riusciva a pensare a quello ke era successo, a quello ke aveva voluto succedesse. Il ricordo troppo vivido e al contempo ficcato nella profondità della mente, così ke solo un più che consapevole sforzo lo poteva recuperare, le faceva male alla testa, la stringeva sulle tempie, la perforava incessante come un urlo nell'orecchio.
Non a lei. E invece sì, proprio a lei.
Eppure era come ogni altra volta, perfetto, l'erba frusciante del prato, le macchine parcheggiate, il cielo pieno di piccoli puntini luminosi. E invece ogni cosa era svanita in un lampo. Di colpo i ricordi avevano preso il sopravvento, il suo corpo andava da sè come una macchina assolutamente incontrollabile. Vedeva rosso, solo rosso, ogni cosa rossa, le sue mani, il prato, il manico del coltello, la luce del lampione storto.
La testa ke pulsava, le mani che andavano da sole, il frenetico urlo nella testa e poi il rosso si era trasformato in qualcosa di liquido, di caldo, che sentiva scorrere sulla sua mano destra che ancora con la parte superiore del pugno chiuso sfiorava la pelle calda di suo marito, mentra la lama rimaneva piantata trionfale nello stomaca.

Non a lei, non poteva aver fatto questo. Invece sì, proprio a lei. Da quando aveva scoperto che la tradiva, ogni giovedì sera per 5 anni si era appostata dietro quel cespuglio, vicino all'automobile del marito. E aveva osservato tutto, con un coltello in mano, per paura che qualcuno la importunasse.
Poi quella sera...non ce l'aveva fatta più. Era come se non fosse stata lei. Non era stata lei, lei lo sapeva, il suo corpo aveva agito da solo, ma quegli uomini in divisa non capivano, e non capivano nemmeno che lei ora aveva male alla testa, stava per scoppiare, che di nuovo iniziava a vedere rossa ogni cosa...e soprattutto, il capitano dei carabinieri di fianco a lei che la sorreggeva, vista la sua debolezza, non sapeva che aveva un'altro coltello, legato proprio sotto il polso...se ne sarebbe accorto solo all'ultimo momento...troppo tardi.



un po di splatter
bye

lunedì 14 aprile 2008

FRAMES...

Ci sono delle volte ke si ripensa al passato, delle volte ke si immagina il futuro e altre in cui si è talmente concentrati sul presente, su qualke frazione di secondo ke ci interessa, ke ci ha colpito o scioccato, ke tutto il resto pare fermo immobile e solo quell'attimo conta.

mercoledì 9 aprile 2008

SONDAGGIO N°3 "LA CACCA"

Proprio in questi giorni si è kiuso il sondaggio sul tema "secondo voi è consono alle buone maniere fare cacca in casa d'altri?"

La risposta più quotata è anke quella più ovvia, ossia "se a uno scappa sì" ma d'altra parte, su queste cose c'è poco da skerzare. Infatti se uno nn va in bagno al momento giusto possono esserci gravi conseguenze: ad esempio la cacca in arrivo, di solito, è condita da alcuni segnali, il cui insieme è dai dotti definito flatulenza (da tutti gli altri invece scoregge) e questo spesso porta a situazioni imbarazzanti.

A ki nn è capitato di essere in una situazione dove assolutamente nn poteva assentarsi e recarsi ad espletare le proprie funzioni??? Spesso l'impossibilità a far ciò ha dunque generato odori e talvolta rumori poco gradevoli, almeno per quelli ke ci stavano attorno.

Abbiamo per questo intervistato il nostro amico Pierclaudio, il quale da sempre convive con un intestino pazzerello: "Si, infatti, sono pienamente d'accordo. Anzi, visto ke a me scappa anke più volte al giorno, cerco di liberarmi il più possibile, è più forte di me...non riesco a tenerla!!! Per quanto riguarda certi problemi di odori e rumori molesti...oh nn so ke farci! è tutta natura in fondo! E a me piace condividere le cose naturali!!!"

Maaa...udite udite...abbiamo ora un'intervista inaspettata! Sentiamo le parole di Anna, sullo stesso tema: "Eh...è un argomento scottante per me...nel senso ke spesso mi vergogno a farla in casa d'altri, però se mi scappa proprio...eh ci vado...al bagno! Una cosa ke ho iniziato da poco a fare invece sono le scoregge. Prima di conoscere Pier non sapevo cosa fossero...proprio non ne avevo mai sentito parlare! Poi lui mi ha introdotto in questo magico mondo...e ora siamo come un odore solo. Ahhh...ke mondo sarebbe senza nutella..."

Un altro problema molto importante ke è emerso dal sondaggio è quello della stitichezza ben sette votanti su 31 hanno infatti dichiarato la loro difficoltà ad aprirsi in conversazioni importanti con il water di casa propria oltre ke cn quelli di casa altrui!!!

Ragazzi...fermenti lattici...

giovedì 3 aprile 2008

lunedì 31 marzo 2008

OPINIONI INTERESSANTI...

SOLDI, SOLDI, SOLDI - Al Milan c'è chi lo capisce. "Ronaldo mi supporta molto - racconta Seedorf -. Anche lui sa bene quanto siamo stati vicini a essere buttati fuori. Funziona così: trovi il direttore sportivo o l'allenatore sbagliato, con cui non hai sintonia, e sei rovinato. Guarda che cosa è successo a Ronie negli ultimi cinque anni, prima di arrivare qui. O quello che è capitato a me in Olanda. È ora che i calciatori tornino a essere persone". Il centrocampista olandese è molto critico verso il mondo calcio. "È come il mercato della carne - sottolinea -. C'è un pezzo di carne d'Argentina, che è buonissimo e richiestissimo, e lo vendo in Italia, poi lo esporto in Spagna, in Inghilterra. Lo vendo dove mi fanno la miglior offerta. Non importa se dove lo mando sia il posto giusto per il suo talento: comandano solo i soldi. Non m'importa di seguirne l'ambientamento, di verificare se si integra, lo lascio solo al suo destino. Questa è la mentalità che regge il sistema calcio".

LUTTI - Che Seedorf sia uno a cui non piace questo sistema si sa, basta pensare a quando venne ucciso Gabriele Sandri: fu l'unico a non indossare la fascia nera del lutto. "Non certo per mancanza di rispetto - spiega -. Ma quando andammo in campo non si sapeva nulla: chi fosse, che cosa fosse successo. Niente. E se, per caso, fosse stato un mafioso? Rispetto ogni essere umano, ma non do la mia solidarietà a un assassino. Invece, il mondo del calcio ci riversò addosso la responsabilità di un evento che non c'entrava nulla di nulla col calcio". "Quello delle autorità calcistiche fu un atto di paura - prosegue Seedorf - con copertura politica. Una settimana dopo, la fascia l'ho messa. Ma ancora nessuno m'ha spiegato perché non ce l'hanno fatta indossare quando è mancata la signora Prandelli. Io divento matto, quando vedo certe cose: perché non abbiamo espresso solidarietà a un allenatore di serie A? O per la morte atroce del fratello di Kaladze, che è stato sequestrato per anni? Niente, non s'è fatto niente. Per Sandri sì, che aveva come unico coinvolgimento col nostro mondo quello d'essere tifoso".

tratto da http://www.gazzetta.it/ del 31/3/2008

martedì 25 marzo 2008

LE CONFESSIONI DI UN ITALIANO


Eccolo fotografato in una posa inequivocabile, ormai cari lettori il nostro "compagno" ha ben poco da nascondere. Pensate ke pur di accaparrarsi questo palloncino, è andato a rubarlo a un povero bambino di Caorle, dicendogli "Dammi il palloncino, e quando sarò premier la tua pensione sarà raddoppiata".
"Sì io e Walter abbiamo grandi progetti per il futuro dell'Italia e del quartiere S.Osvaldo: in particolare vorremmo costruire una villa con piscina per ognuno dei nostri amici di Cristo Re in modo da riqualificare il paesaggio urbano; poi per far diventare Padova una città quotata a livello di eventi vorremmo organizzare un concerto degli Iron Maiden per il nostro amico Emilio".

Grandi progetti, per grandi uomini insomma. Vedremo se il Sig. Rozzarin riuscirà resistere alla lusinghe di Fausto ke lo vorrebbe nella sua Sinistra Arcobaleno...! D'altra parte è pur sempre rosso il cuore ke batte nel suo petto...

PASQUETTA...

Un antico detto recita "Pasqua marsea (ossia 'di marzo'), fame, tempesta e guera". Fame forse per gli stipendi, guerra nn mi pare molto, tempesta abbastanza. Almeno per il viaggio di andata e di ritorno.
Partiti alle 9.10 di mattina in direzione Caorle con rischio di morire annegati per la probabile acqua prevista, invece abbiamo trovato una splendida (più o meno) giornata.
Primo brivido all'uscita dell'autostrada al casello di S.Stino di Livenza: Gusp nn trova più il biglietto dell'autostrada ke gli avevo gentilmente consegnato perchè me lo tenesse. Il casellante paziente attende ke il Gusp ritrovi con somma gioia e trentaquattro imprecazioni in un minuto il biglietto. Agnese si arroga il ruolo di DJ della Panda, che ricordiamo monta una nuovissima autoradio Kenwood, però non ha l'accendisigari e così il GPS di Gusp usciti a S.Stino muore per mancanza di batterie cariche.
Un altro brivido riguarda invece la Picnic gentilmente concessaci dal Dott. Marinaro, il cui guidatore, assieme agli altri membri dell'equipaggio, sembra avere qualke problema a disappannare i vetri. Problema risolto con il prestito di spugnetta (o 'Polenta' come l'ha kiamata Lele) da una makkina all'altra.

Una volta a Caorle, abbiamo parkeggiato le makkine più o meno a Bibione, perchè la reggia dei Gusso è in zona traffico limitato. Cammina cammina, arriviamo in centro e vediamo casa Gusso: una splendida villetta con 32 stanze, 12 camerieri, e Ugo II il suo unico inquilino stabile.
Ugo II è una tartaruga gonfiabile di gomma.

Approfittando del sole facciamo un giretto per il paese e il lungomare. Bello, mi piace. è tutto colorato. Si ritorna a casetta per pranzo, come al solito abbiamo comprato troppa roba da mangiare, ma meglio così. Nota positiva: la torta della Bea.
Dopo pranzo inizia il nostro telefilm preferito: "Le avventure dell'amico Pinna". Nella puntata del 24 marzo Pinna ha iniziato dapprima a girare per Caorle con le pinne, e poi ha portato a fare un giro il suo amico Ugo II con la sua bici: un riassunto della puntata lo trovate nel posto precedente.

Arriva l'ora di Saltinmente, e qui iniziano le dispute: come oggetto di plastica con la "E" va bene anke "eroe"? come slogan con la "A" è corretto "Arturo ce l'ha duro"? E "Ama il prossimo tuo come te stesso"? E "Ank'io vorrei un barattolino di miele"? Fino ad arrivare al più celebre "Bossi merda" putroppo rifiutato. Maggiori arbitri delle dispute Emanuele Bonato, giudice di pace, e Agnese Businaro, famosa per aver ridato l'udito ai sordi (grazie alla sua possente voce).
Vincitore della sfida lo stesso Emanuele con 705 punti (giusto??).
Il pomeriggio prosegue con una superpartita di beach volley in spiaggia, e cn un torneo di bocce in contemporanea. E per finire "5 passaggi e un punto"...!!!
Un curioso siparietto verso le 18.20 si accende in casa Gusso: i nostri eroi si interrogano filosoficamente sul fatto se sia o meno opportuno fare la cacca in casa degli altri. Però...penso io...se a uno scappa...nn è ke deve esplodere voglio dire...aprirà la finestra...
Comunque per questa questione esistenziale e fisiologica è aperto un sondaggio.

Il viaggio di ritorno si apre con una bella coda in uscita da Caorle e una pioggia torrenziale, tanto ke il mio navigatore (Danny) continuava a ridere perchè tra il vetro ke nn si disappannava e la pioggia io continuavo a ripetere "non vedo un cazzo" ogni tre secondi.

Come ha detto il rosso dentro: se queste sono le premesse...sarà una bella vacanza quest'estate!!!


bye

PINNA PORTA IL SUO AMICO UGO A FARE UN GIRETTO PER IL CENTRO DI CAORLE...

Ci troviamo di fronte a un grande gesto di altruismo. Pinna, alla guida della sua bicicletta, accompagna a fare un giretto per Caorle il suo amico Ugo II, caricandolo sul portapacchi della bicicletta. Ugo II infatti per ovvi problemi di locomozione era dall'estate scorsa che non usciva dalla sua villetta. Ugo sembra apprezzare molto la soluzione ideata da Pinna.

Anke tutti gli altri allegri amici sono contenti di questo grande gesto di altruismo, e quindi la gioia pervade ogni cuore e le risate scrosciano spontanee...

Per vedere il video forse ci vuole quicktime...boh...provate...

domenica 23 marzo 2008

BUONA PASQUA!!!

Anke quest'anno è arrivata Pasqua. La celebrazione del Triduo mi piace molto xkè attraverso i suoi tre passaggi mette l'uomo di fronte a quella ke è la sua condizione infinitesimale e al contempo infinita.
Detto ciò che di serio avevo da dire passiamo al resto: da giovedì è stato un tempo molto mangereccio, infatti si è aperta una serie di pranzi e molto interessanti, giovedì a casa Marinaro con specialità pugliesi e soprattutto la burrata che la Giovanna ha preso apposta per me (evvaiii!). Venerdì ovviamente la catena si è interrotta, per riprendere poi sabato a pranzo, da Rino a Villatora: primo, secondo, contorno a volonta, pennola di grana, dolce, caffè, amaro il tutto 12.50€. Buono direi.
Per concludere la serie, tra poki minuti ci avvieremo a casa di mio fratello a Noventa, dove ci sarà cibo a volontà, d'altra parte...è ben giusto festeggiare la domenica di Pasqua!!!

Buona Pasqua!!!

sabato 22 marzo 2008

FRIDAY I'M IN LOVE - The Cure (song of the week)



Il testo è bellissimo...buon ascolto!

giovedì 20 marzo 2008

NEVE...

La scritta appena composta lungo tutta la strada innevata era l'unica cosa ke Giulia riusciva a vedere in quel momento; non c'erano più case, cancelli, giardini, passanti, ombrelli, nè suoni o scrosci di risate nè soffi di vento o abbaiare dei cani.
"Smettila di farti paranoie. Sarà bellissimo"
Rimaneva solo da capire ki aveva scritto quella frase, in caratteri giganti lungo tutta la via. Forse quella stessa persona era riuscita anke a imprimerla nel suo cuore quella frase...chissà...

lunedì 17 marzo 2008

MACISTE GAY - Gem Boy (cover )



Cover di "Back for Good" dei Take That.
Dedicato a Pierclaudio Rozzarin.

RIFLESSIONI...

Quand’ero piccolo volevo fare l’astronauta…non è uno scherzo…poi il pilota d’aerei, dei caccia…volevo andare oltre, o almeno il più vicino possibile a quell’azzurro che vedevo da giù. Invidiavo le nuvole, così vicine a quell’immensità azzurra…
La vita qui è così piccola, che mi sembra assurda…non perché lo sia, ma perché noi uomini ci affanniamo a riempirla di cose inutili, di persone, di storie, senza pensare che le cose, le persone, le storie più belle sono proprio quelle che non si scelgono. Ma come è possibile riempire un granello di sabbia…e di cosa potrò mai riempirlo?
La vita qui è così flebile, come una piccola fiamma, coperta col palmo della mano a conca, perché non si spenga…eppure noi uomini facciamo di tutto per cercare di togliere, di scostare quella mano, perché vogliamo metterci la nostra.
Le persone che toccano la nostra vita, sono solo riflessi di quell’azzurro grande e profondo, e pieno di nuvole…anzi forse le persone nella nostra vita sono proprio come le grandi nuvole che attraversano il cielo. Che bello sarebbe se anche noi come il cielo potessimo essere capaci di lasciar andare quelle nuvole, di non trattenerle a noi come il cielo fa con i grandi velieri bianchi che lo solcano…tutte a parte una.
Allora forse…poi il cielo lo vedremmo così…………………….:



sabato 15 marzo 2008

UN MOTIVO MALEDETTO - Irene Grandi (song of the week)



beh...non è una canzone fantastica! ma alle medie ce l'avevo sempre in testa! buon ascolto!