mercoledì 12 marzo 2008
martedì 11 marzo 2008
UN PASSATO DIMENTICATO...
- E quindi io cosa dovrei fare per lei signorina Whitman?
- Lo sa benissimo cosa deve fare. è non è nulla che sia contro la legge che lei rappresenta...
- E come mai viene qui di sera, tardi, bussa alla mia porta come se dovesse nascondersi anche dalla brezza leggera, se non è nulla ke sia contro la legge?
- Questo non la riguarda.
- Mi riguarda nella misura in cui lei mi ha chiesto un favore singorina.
- Non la riguarda ho detto. E ora la smetta di fare domande...ha già avuto la sua..."ricompensa"...per quello ke le ho chiesto...
- Ah certamente...una "ricompensa" che non dimenticherò facilmente...e nemmeno lei penso!!!
- La smetta...o mi rivolgerò a qualcun'altro.
- Oh no, noooo...non c'è bisogno che si scaldi, avrà quello che desidera.
In quel mentre il vecchio sceriffo si alzò, facendo cigolare la sedia di legno mezza rotta. La sua mano rugosa e fredda prese la valigetta. Gli occhi di Elizabeth si illuminarono di aspettativa, i muscoli del viso si contrassero, la bocca si aprì leggermente.
Alcune carte frusciarono nella mano dello sceriffo, e il tintinnio del vetro contro la maniglia d'ottone della valigetta si udì chiaro nella stanza. Dalla mano anziana due piccoli fogli passarono nella mano giovane e sparirono tra le pieghe del vestito, assieme ad una piccola boccetta trasparente, colma di un liquido nerastro e oleoso.
- La ringrazio. Addio.
Elizabeth sguscio fuori dalla stanza, veloce e silenziosa al contempo, attenta a evitare gli angoli più illuminati delle strade, mossa più dalla necessità di non essere notata che dal coraggio.
Il giorno dopo, all'alba, quando la gente, come ogni mattina, iniziava a riappropriarsi delle strade di Peadmount subito fu notata l'assenza del carpentiere, il signor Blumer.
La porta della casa dello stimato carpentiere fu trovata spalancata, il suo corpo a terra, esanime, e vicino al cadavere la solita bottiglia di whisky di sua produzione, per cui era noto in tutto il paesino.
- Una vera tragedia - mormorava la gente. Edward Blumer infatti la settimana successiva avrebbe dovuto congiungersi a nozze con la signorina Whitman, una delle ragazze più belle e intelligenti del paese.
La causa della morte, dignosticata dal dottor De La Croix, fu cirrosi epatica, per il troppo whisky, evidentemente.
Solo il vecchio sceriffo nel sopralluogo che fece notò alcuni particolari che agli altri paesani erano sfuggiti: un minuscolo tappo di sughero in un angolo e un asse di legno del pavimento con meno polvere delle altre, segno che era stata smossa di recente.
"Bene" pensò. "Quel bastardo di Blumer è morto finalmente. Elizabeth ha fatto ciò che doveva. Mi domando solo se il prezzo della vendetta per l'assassinio di una famiglia, brutalmente trucidata 10 anni fa, valga il senso di colpa di una diciottenne per aver tolto la vita a un uomo che era più bestia che uomo."
Una volta a casa il vecchio sceriffo posò il cappello sul basso armadietto del salotto, le gambe sulla scrivania polverosa e ripensò a quella ragazza che pur di realizzare la propria vendetta personale le aveva offerto il suo corpo la sera prima. In 24 ore aveva cessato di essere una bambina e si era arrogata il divino potere di vita o di morte, di certo con meno leggerezza di molti uomini che conosceva, persino di lui stesso.
"Elizabeth...il tuo segreto morirà con me." E si addormentò sulla comoda poltrona...
- Lo sa benissimo cosa deve fare. è non è nulla che sia contro la legge che lei rappresenta...
- E come mai viene qui di sera, tardi, bussa alla mia porta come se dovesse nascondersi anche dalla brezza leggera, se non è nulla ke sia contro la legge?
- Questo non la riguarda.
- Mi riguarda nella misura in cui lei mi ha chiesto un favore singorina.
- Non la riguarda ho detto. E ora la smetta di fare domande...ha già avuto la sua..."ricompensa"...per quello ke le ho chiesto...
- Ah certamente...una "ricompensa" che non dimenticherò facilmente...e nemmeno lei penso!!!
- La smetta...o mi rivolgerò a qualcun'altro.
- Oh no, noooo...non c'è bisogno che si scaldi, avrà quello che desidera.
In quel mentre il vecchio sceriffo si alzò, facendo cigolare la sedia di legno mezza rotta. La sua mano rugosa e fredda prese la valigetta. Gli occhi di Elizabeth si illuminarono di aspettativa, i muscoli del viso si contrassero, la bocca si aprì leggermente.
Alcune carte frusciarono nella mano dello sceriffo, e il tintinnio del vetro contro la maniglia d'ottone della valigetta si udì chiaro nella stanza. Dalla mano anziana due piccoli fogli passarono nella mano giovane e sparirono tra le pieghe del vestito, assieme ad una piccola boccetta trasparente, colma di un liquido nerastro e oleoso.
- La ringrazio. Addio.
Elizabeth sguscio fuori dalla stanza, veloce e silenziosa al contempo, attenta a evitare gli angoli più illuminati delle strade, mossa più dalla necessità di non essere notata che dal coraggio.
Il giorno dopo, all'alba, quando la gente, come ogni mattina, iniziava a riappropriarsi delle strade di Peadmount subito fu notata l'assenza del carpentiere, il signor Blumer.
La porta della casa dello stimato carpentiere fu trovata spalancata, il suo corpo a terra, esanime, e vicino al cadavere la solita bottiglia di whisky di sua produzione, per cui era noto in tutto il paesino.
- Una vera tragedia - mormorava la gente. Edward Blumer infatti la settimana successiva avrebbe dovuto congiungersi a nozze con la signorina Whitman, una delle ragazze più belle e intelligenti del paese.
La causa della morte, dignosticata dal dottor De La Croix, fu cirrosi epatica, per il troppo whisky, evidentemente.
Solo il vecchio sceriffo nel sopralluogo che fece notò alcuni particolari che agli altri paesani erano sfuggiti: un minuscolo tappo di sughero in un angolo e un asse di legno del pavimento con meno polvere delle altre, segno che era stata smossa di recente.
"Bene" pensò. "Quel bastardo di Blumer è morto finalmente. Elizabeth ha fatto ciò che doveva. Mi domando solo se il prezzo della vendetta per l'assassinio di una famiglia, brutalmente trucidata 10 anni fa, valga il senso di colpa di una diciottenne per aver tolto la vita a un uomo che era più bestia che uomo."
Una volta a casa il vecchio sceriffo posò il cappello sul basso armadietto del salotto, le gambe sulla scrivania polverosa e ripensò a quella ragazza che pur di realizzare la propria vendetta personale le aveva offerto il suo corpo la sera prima. In 24 ore aveva cessato di essere una bambina e si era arrogata il divino potere di vita o di morte, di certo con meno leggerezza di molti uomini che conosceva, persino di lui stesso.
"Elizabeth...il tuo segreto morirà con me." E si addormentò sulla comoda poltrona...
domenica 9 marzo 2008
JA SEI NAMORAR - Tribalistas (song of the week)
Con un giro un po strano sn cmq riuscito a postare la canzone della settimana...buon ascolto...
sabato 8 marzo 2008
I SETTE SEGRETI...
Prendendo spunto da una mania ke gira in internet di raccontare 7 segreti, ossia sette cose molto segrete e molto riservate della propria vita, o 7 cose ke cmq nessuno sa, o 7 lati magari nn così immediati...mi è venuta voglia di provare a pensare a 7 cose di me ke penso saranno un miscuglio di tutte queste sopra elencate...vediamo cosa viene fuori...
1) odio le inaugurazioni degli anni accademici, le conferenze, le prolusioni, la gente ke parla per più di 10 minuti, tutte cose di questo tipo insomma...questa è la cosa ke nn sopporto di più al mondo
2) odio dovermi presentare davanti a tante persone in contesti ke di per sè non lo richiedono (faccio memoria della presentazione voluta da una certa docente universitaria in cui mi kiese "se fossi una musica ke musica saresti?"...ma dimmi te...)
3) mi piace camminare da solo di notte d'estate per il quartiere, forse è una delle cose ke mi piaciono di più al mondo...soprattutto poter camminare in mezzo alla strada è una cosa bellissima...
4) ho imparato a capire molte persone con un occhiata...ma anke ke spesso l'esito dell'okkiata dipende da come sto io in quel momento...
5) odio ki mi fa sentire obbligato a fare qualsiasi cosa, dal portare giù la spazzatura ad andare a messa, da fare un piacere a qualcuno a rispondere al telefono. Questo perchè penso ke le cose più belle siano quelle ke sn spontanee, ke sn fatte perchè sono importanti o per il piacere di farle o perchè si ritiene (se si tratta di cose che "costa" fare) ke il proprio sacrificio e la propria fatica in favore di un altro siano cosa buona e giusta...
6) mi piace un sacco essere abbracciato dalle persone di sesso femminile
7) spesso mi trovo nella situazione di pensare: 'da quella persona, visto ciò che in passato ho fatto per lei, mi aspettavo magari qualcosina di più...' poi continuo a pensare e dico 'beh...comunque io continuerò nei suoi confronti a fare come ho sempre fatto...il resto nn dipende da me...!'
beh quest'ultimo nn è proprio un segreto o simile, ma insomma...
venerdì 7 marzo 2008
LA 25a ORA - Spike Lee, 2002

In una New York dopo l’11 settembre, che ha sostituito le Twin Towers con due fasci di luci azzurrognole, Monty Brogan (uno straordinario Edward Norton) trascorre l’ultima giornata prima di entrare in carcere, dove dovrà rimanere ben sette anni. È infatti un pusher bianco, di quelli insospettabili, quelli che spacciano negli ambienti bene, guidano automobili costose, hanno accanto donne mozzafiato ma amici con uno strano accento… forse russo. Monty è un bel ragazzo, simpatico, educato, un po’ scanzonato ma molto “umano”. Solo per fare un esempio, salva dall’agonia un cane, che diventerà il suo più fedele amico in un mondo (il nostro) in cui è sempre meglio guardarsi le spalle.Mancano ventiquattrore all’alba e Monty ha molte cose da fare: salutare gli amici, prendere congedo dalla sua donna, avere un chiarimento con il padre, regolare i conti con la mafia russa, trovare un nuovo padrone al cane, dire addio alla sua casa e alla sua città, New York, con cui intrattiene un rapporto di odio-amore ma a cui difficilmente sarebbe in grado di rinunciare. Di contorno le storie degli altri, altrettanto “amorali” o comunque “inerti”: un broker che specula sull’aumento della disoccupazione, un professore che sogna di abusare dell’allieva minorenne, Naturelle (da togliere il fiato), la sua donna, che accetta regali costosi facendo finta di ignorare da dove provengano i soldi. Spike Lee, regista “nero” per eccellenza, ci offre un’interpretazione della società “bianca” contemporanea eticamente desolante. Non c’è pentimento, non c’è redenzione, non c’è via d’uscita: l’unico valore è la sopravvivenza. E il business. Monty è un uomo “normale” che fa un lavoro “normale” ma che, sfortunatamente, incappa nelle maglie della giustizia quasi fosse un evasore fiscale, beccato in flagrante. La sua percezione della Grande Mela, ma dell’Occidente tutto, rimanda alla visuale dall’alto di Ground Zero: macerie, macerie, macerie e ancora non si è finito di scavare.Ma il film di Spike Lee, nonostante la gravità dei temi affrontati, scorre leggero, lasciando il rammarico nello spettatore che sia già finito. L’ottimo montaggio, la recitazione esemplare degli attori, la capacità di gestire le storie parallele, l’approfondimento dei caratteri, il commento musicale, la fotografia… tutto, insomma, concorre alla piacevolezza della visione. Un bel film che, volutamente, smorza i toni drammatici perché non raffigura un eroe che affronta un destino avverso, bensì un antieroe che è costretto solo in ultimo a guardarsi allo specchio.
Mariella Minna
mercoledì 5 marzo 2008
ALLA FERMATA...
Un passo indietro e un passo avanti. Un passo indietro e un'altro avanti. A destra vicino alla tabella con gli orari e poi a sinistra, di nuovo vicino alla pensilina coperta.
Gli occhi che impercettibilmente scrutano ogni cosa, guizzando di qua e di là, le mani ke leggermente, nascoste nelle maniche della giacca, tremano. Nella destra una piccola borsa di un centro commerciale forse, senza scritte, anonima come lei.
La manica del cappotto leggermente rovinata, come se fosse stata leggermente tagliata, o meglio, graffiata dalle spine di un roseto......
La mano sinistra accompagna nervosa una sigaretta alle sue labbra sottili, modellate perfettamente da una abile mano da truccatrice esperta, eppure...più la sigaretta si consuma, più sembra ke sia chi la sta fumando a consumarsi nell'attesa di qualcosa di misterioso.
Ad un tratto, il cellulare squilla, veloce la sigaretta scompare schiacciata dalla suola consumata dello stivaletto, gli occhiali spariscono dentro la borsa, i capelli sembrano sciogliersi da soli in un esplosione di boccoli, il cappotto viene rivoltato in fretta diventando di un elegante color kaki, le mani vengono rivestite di guanti di velluto bianco.
Proprio in quel mentre l'autobus sosta alla fermata, vomitando persone e ingurgitandone altre...e, una volta salita, tra una madre e un impiegato la si vede baciare velocemente sulle labbra un ragazzo, più o meno alto come lei...
Gli occhi che impercettibilmente scrutano ogni cosa, guizzando di qua e di là, le mani ke leggermente, nascoste nelle maniche della giacca, tremano. Nella destra una piccola borsa di un centro commerciale forse, senza scritte, anonima come lei.
La manica del cappotto leggermente rovinata, come se fosse stata leggermente tagliata, o meglio, graffiata dalle spine di un roseto......
La mano sinistra accompagna nervosa una sigaretta alle sue labbra sottili, modellate perfettamente da una abile mano da truccatrice esperta, eppure...più la sigaretta si consuma, più sembra ke sia chi la sta fumando a consumarsi nell'attesa di qualcosa di misterioso.
Ad un tratto, il cellulare squilla, veloce la sigaretta scompare schiacciata dalla suola consumata dello stivaletto, gli occhiali spariscono dentro la borsa, i capelli sembrano sciogliersi da soli in un esplosione di boccoli, il cappotto viene rivoltato in fretta diventando di un elegante color kaki, le mani vengono rivestite di guanti di velluto bianco.
Proprio in quel mentre l'autobus sosta alla fermata, vomitando persone e ingurgitandone altre...e, una volta salita, tra una madre e un impiegato la si vede baciare velocemente sulle labbra un ragazzo, più o meno alto come lei...
lunedì 3 marzo 2008
domenica 2 marzo 2008
LA LEZIONE DELLA FARFALLA
Un giorno apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco. Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione. Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare nient’altro. Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente. Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento. L’uomo continuò ad osservare, perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! Anzi, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare. Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare, non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo, era lo sforzo necessario, affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle ali, così che essa potesse volare. Era la forza con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo è esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita. Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati. Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare. Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte. Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere. Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare. Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare. Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità. Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno. Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.NIGHTSWIMMING...
Una nuotata notturna nei pensieri...tra gesti e parole ke ti tornano in mente mentre sei al volante, con profumi e sorrisi ke riempiono la tua mente e i tuoi okki e la macchina va avanti col pilota automatico.
"Swimming" come parola da l'idea di qualcosa ke scivola, di qualcosa di dolce, di delicato..."nightswimming" lo è ancora di più, ancora più lento, fluttuante e segreto. Tra un pianerottolo e un gradino (e un ascensore ke per la mia incolumità non è il caso di usare...) pensieri e parole ritornano e ricordi assumono la forma sfumata di ciò che non sembra vero, di ciò che sembra appartenere ad un altra dimensione, di ciò ke nn è possibile qui è ora, ma solo là e ieri.
E gli "ieri" ke possono venire in mente sono molti, tutti collegati da situazioni simili, tutti ke si muovono paralleli ma cn finali diversi, con sfumature diseguali e abbozzate dal maggiore o minore esporsi, dall'aria calda dell'estate, dalla fredda umidità dell'inverno.
Kissà se il domani, ke ank'esso poi diventerà un altro "ieri", percorrerà le stesse strade simili, o parallele, oppure no...
bye
"Swimming" come parola da l'idea di qualcosa ke scivola, di qualcosa di dolce, di delicato..."nightswimming" lo è ancora di più, ancora più lento, fluttuante e segreto. Tra un pianerottolo e un gradino (e un ascensore ke per la mia incolumità non è il caso di usare...) pensieri e parole ritornano e ricordi assumono la forma sfumata di ciò che non sembra vero, di ciò che sembra appartenere ad un altra dimensione, di ciò ke nn è possibile qui è ora, ma solo là e ieri.
E gli "ieri" ke possono venire in mente sono molti, tutti collegati da situazioni simili, tutti ke si muovono paralleli ma cn finali diversi, con sfumature diseguali e abbozzate dal maggiore o minore esporsi, dall'aria calda dell'estate, dalla fredda umidità dell'inverno.
Kissà se il domani, ke ank'esso poi diventerà un altro "ieri", percorrerà le stesse strade simili, o parallele, oppure no...
bye
NIGHTSWIMMING - R.e.m (song of the week)
Come al solito il testo nella colonna a destra...buon ascolto...
giovedì 28 febbraio 2008
MMM...IT COULD BE MINE...

Per festeggiare i raggiunti 1500 (e passa) accessi, spazioLibero lancia il Grande Concorso, la cui premiazione avverrà in concomitanza con la fine del prossimo semestre universitario, ossia all'inizio della sessione d'esami.
I premi sono segreti...saranno svelati solo nel momento della premiazione, ma nn preoccupatevi...saranno a tutti graditi!
Ma attenzione...ecco i premi disponibili:
1) Premio BEST COMMENT: il miglior commento mai scritto nel blog (i miei esclusi), sempre ke si riesca a risalire a chi l'ha scritto...(sottolineo che chi si firma "cinzia" o "if apples" è già escluso in partenza :oP )
2) Premio BEST FOOL NEWS: chi segnala la notizia più stupida e divertente (tra le varie che saranno pubblicate)
3) Premio BEST INGLISC HUMOR: premio per chi mi racconta la barzelletta peggiore da inserire nell' "angolo della barzelletta"
4) Premio IL MIO CERVELLO é UNA CARAMELLA MOU: per chi riesce a sparare la frase storica più divertente da qui a giugno...fino adesso c'è una bella gara tra Lele con quella dell'elefantino con il sangue dal naso e Irene Pavanello che ha coniato due nuovi stati, Polanda e Olonia...
Ogni premio sarà attribuito ai più meritevoli per le varie categorie a mio insindacabile giudizio. Bene...i giochi sono aperti!
I premi sono segreti...saranno svelati solo nel momento della premiazione, ma nn preoccupatevi...saranno a tutti graditi!
Ma attenzione...ecco i premi disponibili:
1) Premio BEST COMMENT: il miglior commento mai scritto nel blog (i miei esclusi), sempre ke si riesca a risalire a chi l'ha scritto...(sottolineo che chi si firma "cinzia" o "if apples" è già escluso in partenza :oP )
2) Premio BEST FOOL NEWS: chi segnala la notizia più stupida e divertente (tra le varie che saranno pubblicate)
3) Premio BEST INGLISC HUMOR: premio per chi mi racconta la barzelletta peggiore da inserire nell' "angolo della barzelletta"
4) Premio IL MIO CERVELLO é UNA CARAMELLA MOU: per chi riesce a sparare la frase storica più divertente da qui a giugno...fino adesso c'è una bella gara tra Lele con quella dell'elefantino con il sangue dal naso e Irene Pavanello che ha coniato due nuovi stati, Polanda e Olonia...
Ogni premio sarà attribuito ai più meritevoli per le varie categorie a mio insindacabile giudizio. Bene...i giochi sono aperti!
lunedì 25 febbraio 2008
NOTHING YOU CAN DO ABOUT IT
Come la sociologia che cerca di studiare qualcosa di già risolto, la società, ovvero come essa sia possibile e ciò che la compone (e questo dunque è un problema già risolto perchè di fatto la società esiste e sta in piedi) così negli ultimi mesi mi sono accorto ke la cosa ke più mi passava per la testa è il fatto ke spesso tutti ce la prendiamo cn qualcuno per cose ke sn assolutamente già scritte, ossia ke sn così come sono e nn ci possiamo cambiare nulla, ke sn così e basta.
Può essere un tratto del carattere di un amico o quel particolare modo di fare dei nostri genitori ke è sempre quello da 20 anni, può essere come ci siamo comportati in una determinata occasione e ovviamente nn possiamo tornare indietro e riscrivere ciò che è stato.
Ma può anche essere il fatto ke una persona amica ci chieda di nn domandarle altro su un determinato argomento, e allora entra in gioco la capacità di nn essere invadenti, di rispettare l'altro, anche se magari noi vorremmo fare qalcosa per aiutarlo.
Spesso è come arrabbiarsi o starci male perchè piove...tanto nn cambia niente!
Può essere un tratto del carattere di un amico o quel particolare modo di fare dei nostri genitori ke è sempre quello da 20 anni, può essere come ci siamo comportati in una determinata occasione e ovviamente nn possiamo tornare indietro e riscrivere ciò che è stato.
Ma può anche essere il fatto ke una persona amica ci chieda di nn domandarle altro su un determinato argomento, e allora entra in gioco la capacità di nn essere invadenti, di rispettare l'altro, anche se magari noi vorremmo fare qalcosa per aiutarlo.
Spesso è come arrabbiarsi o starci male perchè piove...tanto nn cambia niente!
sabato 23 febbraio 2008
SHANDON - My Friends (song of the Week)
Direttamente dai tempi delle superiori...ecco a voi gli Shandon! Il video merita secondo me...la canzone beh...dipende dai gusti!
AND THE WINNER IS...

...ILARY BLASI!!! Con 13 voti su 33 si piazza al primo posto nel sondaggio la donna del pupone. Spinta alle stelle nel primo periodo da un certo suo ammiratore (la cui morosa ha detto ke nel caso lui incontrasse la Blasi e le ci stesse ha il permesso di baciarla), negli ultimi giorni stava perdendo terreno inseguita dalla bellezza della musica Alicia Keys (7 voti) e dalla woodyalleniana Scarlett Johansson, che dopo Match Point è diventata l'idolo sexy di un certo studente di Scienze Motorie.
La situazione si complica invece per la bella Giorgia Palmas; la velina ha ottenuto soltanto 3 voti, segno ke ormai le veline attirano ben poco.
Ancora più duro il pubblico è stato nei confronti di Cristina Aguilera, di certo grande sfavorita, in mezzo a bellezze con le quali poteva a fatica competere, se nn contando sul suo sex appeal.
Tuttavia nessuno si aspettava che la bella Cristina fosse superata di un voto persino dalla Tina Favaretto, nota pensionata e cuoca di memorabili campiscuola della parrocchia di Cristo Re.
La Tina commenta: "Fiol de un can so rivà mi davanti a kea toseta ke no se capisse quae kel ze il so coeore de cavei naturae ciò. Vuto mettare coi me cavei quando ke me fasso a permanente? eh quando ke iero più giovane...a ghe fasevo girare a testa a tutti mi...!!!"
lunedì 18 febbraio 2008
LET ME IN - R.e.m.
Scritta da Michael Stipe, il cantante dei Rem, quando ha saputo della morte dell'amico Kurt Cobain, leader dei Nirvana. Una rasoiata di tre minuti e mezzo...buon ascolto...
domenica 17 febbraio 2008
ALTROQUANDO
Nella vita si incontrano persone ke poi a volte si perdono di vista, di cui addirittura può capitare di dimenticare l'esistenza. Fino a quando magari nn le si incrocia per caso, ad una strada di distanza, e da un marciapiede all'altro si abbozza un timido saluto o un cenno con la mano. Qualke mese fa mi era appunto capitato questo, con G., una ragazza che nella notte tra sabato e domenica è mancata. Un incidente, un argine, e 17 anni ora sn solo un sussurro.
Questa cosa, mi ha sconvolto parecchio.
In chiesa questa domenica c'era il vangelo della trasfigurazione (per chi frequenta...)...chissà che di quella luce che tanto aveva fatto innamorare chi l'ha vista, come un riflesso del paradiso, possa godere anche lei.
bye
Questa cosa, mi ha sconvolto parecchio.
In chiesa questa domenica c'era il vangelo della trasfigurazione (per chi frequenta...)...chissà che di quella luce che tanto aveva fatto innamorare chi l'ha vista, come un riflesso del paradiso, possa godere anche lei.
bye
sabato 16 febbraio 2008
giovedì 14 febbraio 2008
Perchè facciamo sesso? (tratto da una ricerca pubblicata su Focus)
Un post un po' insolito per questo blog, ma mi pareva una cosa interessante...per vari motivi, l'averne parlato al gruppo giovani (per i lettori del blog ke lo frequentano) e il doversi confrontare cmq cn questa dimensione avendo 20 anni o poki più o poki meno.
Da questa ricerca...mi pare ke...nn sia tutto oro quel ke luccica!
La ricerca ha portato a 237 motivi espressi...qui riportiamo sl la top five...
A voi i commenti!
La top five delle buone ragioni
Per gli uomini
1. attrazione
2. è bello farlo
3. puro piacere fisico
4. è divertente
5. affetto
Per le donne
1. attrazione
2. puro piacere fisico
3. è bello farlo
4. affetto
5. amore
Da questa ricerca...mi pare ke...nn sia tutto oro quel ke luccica!
La ricerca ha portato a 237 motivi espressi...qui riportiamo sl la top five...
A voi i commenti!
La top five delle buone ragioni
Per gli uomini
1. attrazione
2. è bello farlo
3. puro piacere fisico
4. è divertente
5. affetto
Per le donne
1. attrazione
2. puro piacere fisico
3. è bello farlo
4. affetto
5. amore
sabato 9 febbraio 2008
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!
L'urlo ke vorrei far uscire. Ma nn posso. Voglio sentirlo solo io.
L'urlo ke vorrei far uscire. Ma nn posso. Voglio sentirlo solo io.
venerdì 8 febbraio 2008
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